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Un falò da un fuoco di paglia

Apro la busta che mi hanno consegnato. Dentro ci sono delle foto, nitide, inequivocabili.

Faccio deflagrare la bomba Fraticiello subito. Su un importante quotidiano locale esce un reportage su una presunta nuova tangentopoli al Sud Italia. Si parla dell’Abruzzo e del Molise. Non si fanno nomi, si citano solo circostanze, fibrillazioni negli ambienti politici, nuove riorganizzazioni delle associazioni criminali, reati da colletti bianchi e spreco di denaro pubblico. Ma questo è solo l’aperitivo.

La punta avanzata dell’offensiva sono le dichiarazioni spontanee che fa Pietro Ciotti un ndranghetista in carcere per due omicidi. In cambio di trentamila euro che faccio avere alla famiglia chiede di essere ricevuto dal Magistrato perché dice di avere informazioni su un fatto recente di cronaca. Dice di essere venuto a conoscenza di alcuni dettagli sull’omicidio irrisolto di Yara Gambirasio. Non fa nessuna rivelazione determinante ma allude ad alcune voci sentite sulla pista calabrese. Ai magistrati che lo interrogano rivela di aver avuto queste notizie da due altri carcerati che poi negheranno la vicenda. Ma Ciotti con la scusa di rivelare particolari inesistenti sulla vicenda Gambirasio parla di una riorganizzazione della ndrangheta al sud, specialmente in Molise dove i referenti sono giovani politici ambiziosi ma che ancora non occupano posizioni di potere. Fa anche il nome di Martino Fraticello. Gli inquirenti non rivelano questi particolari alla stampa ma nell’ambiente la voce di diffonde.

Fraticiello che sa di essere innocente si espone in prima persona e fa dichiarazioni alla stampa su questa calunnia che circola sul suo nome. Nega ogni addebito. È lui stesso che annuncia che un ndranghetista ha fatto uscire il suo nome. Si sente sicuro della sua innocenza e si espone. Casca nella trappola. Dice di non conoscere né i fatti né i personaggi a cui lo si avvicina. Parla di calunnia, anche i giornali la confermano. Ma la mia strategia è fare di Fraticiello un volto conosciuto.

Una settimana dopo Pietro Ciotti ritratta, dice di essersi sbagliato, di aver confuso. Ma la notizia è irrilevante. Nessuno accusa veramente Fraticiello. Non c’è nulla sul suo conto. I suoi amici di partito si stringono a lui, parlano di lui come una persona integerrima, impegnata in una battaglia di moralità per il Molise di domani, quello che verrà fuori dalla prossime lezioni di ottobre. Fraticiello si sente forte, pensa di avere una notorietà che potrebbe aiutarlo alle prossime elezioni. Si fa intervistare dalla stampa, si difende come un leone, pensa che questa sia la sua occasione di costruirsi un’immagine vincente. Ed è proprio qui che aspettavo Fraticiello. Perché per distruggere un uomo bisogna farlo dalle fondamenta. Proprio quando non se lo aspetta. Anzi, cercando di annodargli al collo la corda che lui pensava di usare per scalare la montagna.

È proprio quando si inizia a parlare della grande moralità di Fraticiello, l’uomo nuovo della politica molisana che la moglie esce allo scoperto con un’intervista su un importante settimanale femminile. Parla dell’uomo stupendo che ha sposato. Martino Fraticiello, l’uomo nuovo, l’onesto. L’operazione principe che lancia la sua carriera politica. Ma non aspettavo altro per far deflagrare la bomba.

Lo faccio quando Fraticiello eleva la sua moralità al servizio del Molise e delle istituzioni. Il giorno del compleanno della moglie, con la famiglia riunita per la festa, rendo pubbliche tramite un giornale scandalistico il contenuto della busta che mi hanno dato.

Tre foto che ritraggono Fraticiello con un trans a Roma. Forse l’unica volta che aveva veramente ceduto ad uno sfizio. Nelle tre foto sta parlando con un trans, si può ipotizzare di cosa stiano parlando, il trans gli tiene un braccio sul petto, lui lascia fare. Nessuna foto che li ritrae nudi o mentre scopano. Le foto sono caste, ma nessuno crederebbe che poi non abbiano consumato. Le foto insinuano e tanto basta. Basti pensare la caso Sircana, qualche anno fa.

E questa è la vera bomba, il resto era un gioco. Faccio deflagrare Fraticiello dall’interno, gli tolgo la famiglia e l’appoggio della moglie. Prima faccio in modo che Fraticiello diventi famoso, che si difenda dalle calunnie della ndrangheta, che lanci la sua immagine pulita, di giovane incorruttibile. Poi avvicino la sua immagine ormai pubblica a un trans. Chi potrà più parlare di integrità morale?

Monzi mi fa avere un messaggio. Si complimenta per il lavoro.

Ed è proprio quando penso che sono pronto per prendermi due settimane di vacanze e tornare per un periodo alla mia dacia sul Mar Nero che trovo una traccia inaspettata sulla morte di Piero.

 

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